First December, walking through Dar Es Salaam

Siamo a Der Es Salaam, camminando  e ancora camminando. Stare senza le moto non è facile (per la nostra anima) così andando in centro con un Tuctuc ci siamo fermati in un concessionario. Una Suzuki DR200 sarebbe perfetta per una settimana d'avventure. Il problema è il prezzo: 6670 dollari. Molto più che in Europa, probabilmente a causa delle tasse di importazione. Niente da fare, dobbiamo aspettare pazientemente i nostri cavalli.

Il secondo step è stato cercare una compagnia telefonica. Non vorremmo perdere il contatto con i social networks, ci teniamo ai nostri lettori e ci piacerebbe condividere quel che succede. La migliore compagnia pare che sia la Vodacom, ci danno 5Gb di traffico per 20.000 scellini (circa 10 euro). Non male, e in tutte le più grandi città c'è copertura 3G. È questa l'Africa? In ogni caso, sfortunatamente abbiamo lasciato documenti e passaporto in hotel, così dobbiamo rimandare a lunedì.

Ci guardiamo un po' intorno, alla ricerca di un posto dove rilassarci. Questa è una grande città industriale e non c'è molto da vedere. Non è adatta ai turisti, in fondo. Tutti ci sorridono e sono felici di darci indicazioni. In altri posti chiedono la mancia, non qui. Tuttavia sto ancora cercando di entrare in sintonia con la popolazione. Le persone sono cordiali e questo mi fa stare bene, per ora è abbastanza!

Il centro è pieno di negozi hitech, ma non di altrettanti locali dove bere qualcosa. Alla fine incontriamo la persona giusta che ci da indicazioni. Un tipo fico, dice di avere un amico italiano che ha un ristorante, qua. Buono a sapersi per i prossimi giorni. Ci beviamo qualche birra in un posto poco turistico. In pratica eravamo gli unici clienti bianchi.

Il nostro compagno di viaggio Macs fa una chiamata ad un amico tanzaniano conosciuto su facebook e lui ci raggiunge in pochi minuti. Un pomeriggio a suon di luppolo, è pieno di birre locali: La "Safari", la "Ndovu", la "Tusker", la "Kilimangiaro", la "Serengheti"… ona birra per ogni parco! Di questo passo li visiteremo tutti in fretta.


We're in Der Es Salaam, walking and walking. Being without motorbikes is not easy (for our souls) so going to the center on a Tuctuc we stopped to have a look inside a motorbike shop. A Suzuki DR200 would be perfect for a week of adventure. The problem is the price: 6670 dollars. Much more than Europe, probably because of import taxes. No way, for us, we have to wait our horses patiently.

The second step has been to look for a telephone company. We wouldn't lose contact with social networks, because we care of our followers and we would share what's going on. The best company to get a SIM card should be Vodacom, they give 5gb of data for 20.000 shillings (10€ more or less). Not Bad, and in all the main cities there is 3G covering. Is this Africa? Anyway, unfortunately we all left papers and passports at the hotel, so we can get a sim not before monday.

Looking around we were asking for a good place to relax. This is a big commercial city and there's not much to see. Not for tourists, at least. So better to rest a bit. Everybody smiles to us and is happy to help. Somewhere else they ask for tips, not here. Anyway i'm still digging into people behavior, I have some experience and I need some time to feel in touch with a "race". People are friendly by nature and I feel good, it's enough! 

Being in the center there are a lot of hi tech shops, but not so many places to have a drink. Finally we meet the right guy, he tells us he has an italian friends who owns a restaurant. Good to know for the next days. In the mean time we have a beer in a cool place, not so touristic. In fact we're the only white guys.

Our team mate Macs makes a call to a Tanzanian facebook friend and he joins us in few minutes. Then… beers, a lot. There are many brands here. The "safari" beer, the Ndovu, the Tusker, the Kilimangiare, the Serengheti… one beer for each park! And bla bla bla… we're drunk! :-)